Rai pronta a portare a Firenze archivi radio sul teatro

«Trasferire a Firenze degli archivi radiofonici della Rai relativi al teatro». È questa la proposta di Angelo Melloni, dirigente Rai, che potrebbe unirsi al Teatro della Pergola e all’Università di Firenze per realizzare un innovativo polo dedicato alla memoria storica del teatro all’ombra della Cupola. «Avremmo bisogno di qualche sponsor privato – ha detto Melloni – penso magari all’Ente Cassa, ma si potrebbero portare a Firenze tutti i nastri e avviare qui la digitalizzazione».

Un’idea che si svilupperebbe in collaborazione con l’Archivio Multimediale dell’Attore Italiano, creato dal Prof. Siro Ferrone, direttore del Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo, e sviluppato con una equipe coordinata dalla dot.ssa Francesc Simoncini. Raccoglie già le biografie di 612 attori, corredate da un’imponente quantità di immagini e documenti audio e video, per un totale di 180 mila record inseriti. Per consultarli sono previsti vari percorsi: si possono ad esempio cercare tutti gli attori che hanno interpretato Amleto o tutti gli spettacoli andati in scena alla Pergola, grazie a un complesso sistema di raccolta dati.

In attesa di una sua pubblicazione online, è già disponibile un cd con le voci degli attori pistoiesi mentre a ottobre uscirà un nuovo disco dedicato ai più importanti attori dell’Italia unita: da Eleonora Duse a Carmelo Bene, passando per Vittorio Gassman, Eduardo De Filippo e Paolo Stoppa. A sottolineare il valore scientifico del progetto Amati sono stati il Rettore, Alberto Tesi – «i nostri giovani avranno un punto di riferimento per scoprire le radici della cultura» – e il Preside della Facoltà di Lettere, Riccardo Bruscagli.

La Pergola, attraverso la Biblioteca Spadoni, potrebbe diventare il centro di questo progetto, grazie al suo importante archivio documentario. Arriva dunque il sostegno del direttore manager, Marco Giorgetti, di Maurizio Scaparro, e anche dell’Ente Cassa, che rilancia il suo appoggio al teatro. «Ci siamo e continueremo ad esserci – ha detto il direttore generale Antonio Gherdovic – La Pergola per noi è un’eccellenza, per questo abbiamo avviato insieme a Marco Giorgetti e al Comune di Firenze un progetto ambizioso».

Ma se il teatro è per sua stessa natura effimero, ecco allora che questo archivio contiene in sé una grande sfida. «È più facile conservare la Cupola del Brunelleschi o i manoscritti antichi – dice Ferrone – trasferire il volatile del teatro in una documentazione è invece complicatissimo. Proprio per questo gli attori sono spesso classificati come una categoria inferiore, sopratutto in Italia. In altri paesi, come in Inghilterra, Francia e Germania, c’è invece un’altra considerazione del loro lavoro. Noi vorremmo costruire un monumento a queste grandezze in parte misconosciute e legarle alla tradizione storica letteraria. Quale luogo migliore della Pergola? La nostra sfida è coniugare tutto questo con le nuove tecnologie».

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