Elba: musica nell’eremo

santa caterina elbaCorriere Fiorentino – Corriere della Sera/Firenze – 25 giugno 2011

Un eremo senza luce elettrica né acqua corrente e con una storia ricca di arte e di magia. Santa Caterina, poco lontano dal centro di Rio nell’Elba, oggi non è soltanto un luogo di riflessione o di preghiera, ma anche un crogiolo di vita artistica e culturale. Da sabato 25 giugno al 9 luglio ospiterà la rassegna «Intonazione», con nomi di primo piano della musica internazionale. Ma per il direttore artistico, Joerg Duit «la cosa più importante è accogliere musicisti in grado di entrare nella spiritualità del luogo. Qui c’è un’atmosfera carica, sebbene manchi la corrente elettrica, è un angolo di quiete, dove vengono ogni giorno persone a meditare o a fare yoga».

È stato lo scrittore austriaco Hans Georg Berger – cofondatore della Biennale di Monaco, con Hans Werner Henze – a ristrutturare, alla fine degli anni Settanta, il complesso abbandonato da anni. Grazie a un contratto con la Chiesa Cattolica lo ha avuto in gestione fino al 2050, e ha subito avviato una serie di attività culturali, ospitando nell’isola artisti provenienti da tutto il mondo. «Ha avuto un forte sostegno dalle istituzioni della Germania e della Francia, che negli anni Settanta non avevano ancora i budget tagliati, come oggi», racconta Duit. Quando, due anni fa Berger, si è trasferito in Laos per continuare la sua ricerca artistica, ha affidato la direzione a Duit, conduttore della radio culturale austriaca ORF.

«Sono venuto qui per la prima volta negli anni Novanta – racconta – mi sono subito innamorato del posto e ho cominciato a dedicare trasmissioni radiofoniche a Santa Caterina. Mi piace anche lavorare con il legno, e ho iniziato ad occuparmi di cose molto pratiche: mancavano armadi e letti e li ho costruiti. Si è creato un rapporto molto positivo con Berger». Il festival è nato l’anno scorso, e intanto i lavori continuano. «Tre mesi fa ho installato con un mio amico un piccolo impianto fotovoltaico: adesso abbiamo un po’ di corrente per la vita quotidiana e siamo in grado di registrare i concerti. Ho poi installato dei contenitori per l’acqua, così è anche possibile lavarsi, ma siamo lontani dal confort cittadino».

Ma la magia del luogo resta intatta. Le leggende narrano di un’apparizione di Santa Caterina d’Alessandria, nel 1624. Da allora ogni anno, a Pasquetta, si celebra la festa della Sportalla, portando a benedire all’eremo dolci a forma di sesso femminile, un rito tradizionalmente riservato alle ragazze da marito. C’è poi chi racconta di un miracoloso sollevamento dell’edificio, che poi ricadde a terra ruotato rispetto alla posizione originale. In realtà, quando si ricostruì l’eremo sul suo basamento medievale, si decise di cambiarne l’orientamento.

L’inaugurazione del festival avverrà dunque sabato col concerto barocco del gruppo Saitsiing, al termine sarà proposta una suggestiva cena a lume di candela dallo chef Alvaro Claudi. Arriverà poi il jazz di Wolfgang Muthspiel, con chitarra e basso (28 giugno), e non mancherà uno dei quartetti più apprezzati nel panorama internazionale: i Quatuor Mosaïques (1 luglio). Un programma articolato – in tutto 8 i concerti – che prevede una mostra di fotografi elbani nonché serate musicali nel Duomo di Rio nell’Elba e nella piazza Matteotti (info: www.intonazione.it).

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