Tipografic Majuscul alla Limonaia di Sesto Fiorentino – recensione

Tipografic_majusculMartedì 11 Ottobre 2016, Corriere Fiorentino

A trent’anni di distanza è difficile proiettarsi nella Romania di Ceausescu. E la storia di Mugur Cãlinescu, un adolescente sottoposto a un durissimo processo per qualche scritta sui muri inneggiante alla libertà, sembra quasi paradossale. Eppure «Tipografic Majuscul», in prima nazionale alla Limonaia di Sesto al Festival Intercity, si basa su materiali d’archivio. La drammaturga e regista Giannina Carbunariu ha analizzato il dossier di Mugur, per poi intervistare personalmente i testimoni rimasti. Ecco allora un palcoscenico vuoto, con cinque ottimi attori che cambiano continuamente ruolo per dar vita agli agenti dei servizi segreti, a Mugur, e ai suoi cari, amici e parenti, continuamente spiati e più volte interrogati dalla Securitate. Uno spettacolo forte, anche se a tratti lento e ripetitivo, come dovevano essere le oltre 200 pagine dei Servizi dedicate al coraggioso ragazzo.

Gherardo Vitali Rosati

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